Manuali di comunicazione per donazioni e per trapianti

Manuali di comunicazione per donazioni e per trapianti.

Delle 5 sessioni in cui si è articolata la tre giorni della rete trapiantologica a Roma, quella dedicata a organizzazione e strategie di comunicazioni è stata la più affollata delle relazioni.

La prima – a due voci, con Lia Bellis del Centro Nazionale Trapianti (CNT) e Anna De Santi dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS)- ha dato conto del progetto e della struttura con cui sono stati pensati e realizzati i Manuali di comunicazione. Il progetto, proposto dall’ISS al CNT, si avvantaggia di un retroterra di esperienza nella realizzazione di simili strumenti pluriennale in ISS – esempi di collaudata efficacia sono i manuali in ambito oncologico, riabilitativo, HIV/AIDS, SLA, DEA, e Ictus.

A COSA SERVONO QUESTI MANUALI?

Si tratta di manuali pensati come strumenti di lavoro per aiutare i professionisti nell’ambito della donazione e dei trapianti di organo e tessuti: per aumentare la propria sensibilità su aspetti e problemi comunicativi, psicologici, etici e pratici che intervengono nella prestazione professionale con i familiari e tra loro stessi.

Sono anche uno strumento di valutazione sia come singoli operatori, sia come membri di un’equipe, valutando lo stile comunicativo e relazionale nei diversi momenti della donazione e del trapianto.

Infine, in virtù del processo che porta alla redazione di tali volumi, sono anche uno strumento di autoformazione della comunicazione e nella relazione di aiuto alla famiglia nel percorso di donazione e con il paziente trapiantato.

All’interno dei manuali sono stati previsti indicatori di qualità nella comunicazione operatore/paziente e check list per l’autovalutazione.

COME SONO STATI COSTRUITI?

Particolarmente interessante il processo per la costruzione dei Manuali, iniziato con la costruzione dei gruppi di lavoro, la scelta dei coordinatori, l’individuazione delle principali fasi del processo donativo, la stesura delle check list e la discussione per la revisione in sede plenaria delle stesse, la sperimentazione pilota per la definizione dello strumento, la presentazione del Manuale in un convegno, la formazione delle equipe per l’utilizzo del manuale e, infine, la diffusione e implementazione dello stesso. Il gruppo di lavoro ha messo insieme persone del gruppo C.A.R.E. dell’ISS e del CNT.

PERCHÉ DUE MANUALI?

Si è poi deciso di realizzare due Manuali separati, uno dedicato alla Donazione e l’altro ai Trapianti. Autori dei due volumi sono rappresentanti della Rete Nazionale e opinion leaders provenienti da tutte le Regioni. Il percorso di sperimentazione e ri-editing del Manuale di valutazione della comunicazione nei processi di donazione si è concluso e il testo definitivo, on-line sul sito dell’ISS dal 11 gennaio verrà presentato in un convegno di lancio il prossimo aprile a Roma.

Il Manuale di valutazione della comunicazione nei processi di Trapianto entrerà in sperimentazione il prossimo marzo ed entro l’estate/autunno sarà on-line e presentato in un convegno, sempre in Istituto Superiore di Sanità.

DOVE TROVO IL PRIMO MANUALE DEDICATO ALLE DONAZIONI?

Trovi il manuale dedicato alle donazioni qui: https://www.iss.it/-/rapporto-istisan-23/27-manuale-di-valutazione-della-comunicazione-nella-donazione-di-organi-e-tessuti-gruppo-care-comunicazione-accoglienza-rispetto-empatia-e-gruppo-cnt-centro-nazionale-trapianti-

 

 

Stati generali della rete trapiantologica: bene ma occorre fare ancora meglio

Stati generali della rete trapiantologica: bene ma occorre fare ancora meglio.

Si è appena conclusa a Roma la consueta tre giorni della Rete Nazionale Trapianti. Oltre 400 addetti ai lavori si sono riuniti e, numeri alla mano, hanno presentato e discusso i dati di attività dell’anno che si è appena concluso.

Il 2023 è stato anno fantastico: 2.042 donazioni(+11,6%) e 4.462 trapianti pari a un incremento – rispetto al 2022 – del 15,1%, con un + 46% per i trapianti di cuore. Numeri di eccellenza che posizionano l’Italia seconda in Europa, dietro alla Spagna anche per il tasso nazionale di donazione. Se ci sono le ragioni per rallegrarsi, occorre non dimenticare però che oltre 8.000 pazienti vivono in lista d’attesa.

Il ministro Schillaci, intervenendo al convegno, ha sottolineato l’impegno a rendere sempre più efficiente la rete trapiantologica e a far crescere la cultura del dono. Su questo aspetto esistono marcate differenze regionali tra Nord e Sud.

Le prime tre Regioni nell’ipotetica classifica dei donatori sono l’Emilia-Romagna con 51,1 donatori utilizzati per milione di persone (pmp) , il Veneto con 46,4 e la Toscana con 45,6.

Il Piemonte e la Valle d’Aosta registrano delle ottime performance con, rispettivamente, 39 e 40,5 donatori pmp. Lontani i numeri delle regioni del Sud con l’eccezione della Sardegna.

I tassi di opposizione al prelievo di organi e tessuti sono rimasti invariati e il fabbisogno non è affatto soddisfatto. Nelle rianimazioni la percentuale di chi rifiuta la donazione è cresciuto sia pur di poco (+0,7) assestandosi allo 30,5%. Almeno in parte, questo dato risente del fatto che sempre più persone hanno registrato la loro volontà di dono o di rifiuto al momento del rinnovo della carta di identità. Nel sistema informativo trapianti sono oltre 18 milioni le dichiarazioni registrate e prossimamente in rianimazione giungeranno in misura sempre maggiore persone con consenso o opposizione già definiti.

Al rinnovo della carta di identità nel 2023 si sono espressi a favore della donazione dei propri organi 2,4 milioni di cittadini (68,5%) e coloro che si sono opposti sono stati 1,1 milioni (31,5%). Da questo scenario deriva la necessità di attivare forme rapide di dichiarazione preventiva di volontà – svincolata dai tempi del rinnovo del proprio documento – e di contestuale promozione della cultura del dono “È obiettivo prioritario” – ha affermato il ministro, anticipando che entro l’anno “l’attivazione del portale digitale del CIE permetterà ai cittadini di registrare la propria dichiarazione senza recarsi negli uffici anagrafe del proprio comune”.

 

 

Record europeo per l'ospedale Molinette di Torino: effettuati 4000 trapianti di fegato.

Record europeo per l’ospedale Molinette di Torino: effettuati 4000 trapianti di fegato.

In 33 anni di attività, sono stati effettuati 4000 trapianti di fegato presso l’ospedale Molinette di Torino. Si tratta di un record non solo italiano, ma europeo.

La storia

Era il 1990 quando un’intera equipe, al seguito del professor Mauro Salizzoni, andò a formarsi presso le Cliniques Universitaires Saint-Luc di Bruxelles in Belgio per poi, il 10 ottobre, eseguire il primo trapianto di fegato alle Molinette.

Da allora il Centro Trapianto Fegato di Torino si è sviluppato parallelamente alla crescita dei trapianti d’organo in Italia, vincendo sfide un tempo impensabili e sostenendo lo sviluppo di altri programmi di trapianto di fegato in Italia e nel Mondo. Dal 2018 è diretto dal professor Renato Romagnoli.

Il 2023

Questo è l’anno in cui il Centro Trapianto Fegato di Torino abbatterà il suo precedente record, stabilito nel 2005, di 166 trapianti di fegato eseguiti in un anno. Infatti, si stima che per la fine del 2023 verranno effettuati oltre 180 trapianti di fegato: in pratica un trapianto ogni due giorni (con un incremento netto del 25% rispetto all’anno 2022).

Raggiungerà, dunque, il traguardo di 4000 trapianti totali e sarà il primo in Italia e in Europa.

Al 24 novembre 2023 presso l’ospedale Molinette di Torino sono stati già eseguiti 3.993 trapianti di fegato: 3.806 casi di pazienti adulti e 187 casi di pazienti pediatrici.

I pazienti erano solo piemontesi?

L’ospedale Molinette è aperto a chiunque sia presente in lista. Ha salvato persone provenienti da ogni Regione italiana e non solo: tra i 4.000 si contano anche pazienti provenienti da altri 29 Paesi del Mondo (Europa, Asia, Africa e le 2 Americhe).

La sopravvivenza

Il Centro Trapianto Fegato di Torino primeggia in Italia anche per i risultati di sopravvivenza (dati del Report del Centro Nazionale Trapianti di Roma di luglio 2023). La sopravvivenza a 5 anni è dell’87,6% negli adulti trapiantati di fegato nel periodo 2014-2020 e del 96% nei bambini. Risultati notevolmente superiori a quelli registrati nel periodo 2000-2013. Grazie alla ricerca e al miglioramento continuo di tecniche e tecnologie.

 

I dati aggiornati di Regione Piemonte e Valle d'Aosta al 30 settembre 2023

I numeri del Centro Regionale Trapianti di Piemonte e Valle d’Aosta aggiornati al 30 settembre 2023

Nei primi nove mesi del 2023, i volumi di attività della rete di donazione e trapianto del Piemonte e Valle d’Aosta sono in crescita.

Da inizio 2023 sono stati eseguiti: 227 trapianti di rene, 145 di fegato, 23 di cuore, 22 di polmone e 5 di pancreas.

La Dott.ssa Anna Guermani, Responsabile del Coordinamento Regionale delle Donazioni e dei Prelievi di Organi e Tessuti Piemonte e Valle d’Aosta – AOU Città della Salute e della Scienza di Torino – PO delle Molinette commenta:

“Su 74,2 donatori segnalati per milione di abitanti nei primi nove mesi di quest’anno, 41,1 sono gli effettivi e 40,9 quelli utilizzati. La differenza così esigua dimostra come il sistema sia in grado di valutare con efficacia l’idoneità degli organi prima del prelievo, evitando sprechi di tempo e di risorse, ma anche limitando i disagi emotivi per le famiglie”.

LE DONAZIONI

Nei primi nove mesi di quest’anno, in Piemonte e Valle d’Aosta sono stati prelevati organi da oltre 41 donatori ogni milione di persone.

Sono stati utilizzati organi e tessuti del 55% dei possibili donatori (134 persone). Il 10% è risultato inidoneo e, purtroppo, il 33% non ha dato il consenso alla donazione (81 persone). L’1% è deceduto per arresto cardiaco e una sola donazione effettiva non è stata utilizzata (0,4%).

donatori di organi al 30 settembre 2023Percentuale donatori di organi in Piemonte e Valle d'Aosta a settembre 2023 Numeri in valore assoluto

I TRAPIANTI D’ORGANI

Nei primi 9 mesi del 2023 in Piemonte e Valle d’Aosta sono stati eseguiti più di 409 trapianti d’organo e più di 1.000 trapianti di tessuti.

Grazie alle scelte generose dei donatori, sono stati eseguiti i seguenti trapianti:
Rene: 220
Fegato: 138
Cuore: 19
Polmone: 18
Pancreas: 1

1 Cuore Domino

Trapianti combinati
3 Cuore/Polmoni
5 Rene/Fegato
2 Rene/Pancreas
1 Fegato/Pancreas
1 Fegato/Pancreas/Polmoni

Trapianti di tessuto
Cornee trapiantate: 616 (proiezione annuale)
Trapianti di Cute: 138
Trapianti di tessuto muscolo scheletrico: 317
Trapianti di valvole – vasi: 14
Innesti di membrane amniotiche: 97

trapianti di cuore e polmone in Piemonte e Valle d'Aosta a settembre 2023

Trapianti di rene e fegato in Piemonte e valle d'Aosta al 30 settembre 2023

 

 

 

 

 

 

 

 

Trapianti di pancreas in Piemonte e valle d'Aosta al 30 settembre 2023trapianti di tessuti in Piemonte e Valle d'Aosta al 30 settembre 2023

 

 

 

 

 

 

 

 

LE LISTE D’ATTESA

Le persone in lista d’attesa sono di due tipologie: pazienti che, qualora l’organo fosse disponibile, verrebbero istantaneamente sottoposte al trapianto (lista attiva), e pazienti diversamente e temporaneamente indisponibili per problemi di salute facilmente risolvibili (come un’ernia, un’infezione, etc.)

Al 30 settembre, la lista attiva è così composta: 207 persone sono in attesa di un rene, 51 di un fegato, 61 di un cuore, 39 di un polmone.

Il primo grafico rappresenta la lista attiva ed il secondo  comprende sia i pazienti attivi che quelli temporaneamente sospesi.

 

Persone in attesa di un organo in lista attiva in Piemonte e Valle d'Aosta al 30 settembre 2023Persone in attesa di un organo in Piemonte e Valle d'Aosta al 30 settembre 2023

 

 

 

 

 

 

 

 

PERCHÉ SCEGLIERE DI DONARE

Perché dietro a tutti questi numeri ci sono persone che tornano a vivere o a vedere e questo grazie alla generosità di persone che non ci sono più. Un organo può ben vivere più di una sola vita, bisogna solo volerlo.

 

Desideri tutti i dati dettagliati? Qui puoi scaricare il report originale https://www.trapiantipiemonte.it/documenti/

PerTravel® è realtà!

PerTravel® è realtà!

Un’ottima notizia. Il nostro progetto PerTravel® ha raggiunto un importante traguardo.

Il partner aziendale del progetto, Aferetica, ha presentato al Congresso Nazionale della Società Italiana dei Trapianti d’Organo e di Tessuti (S.I.T.O.) 2023, tenutosi ad inizio ottobre a Roma, il sistema innovativo per il trasporto d’organi, frutto della ricerca congiunta di questi anni.

LE INNOVAZIONI

NIENTE PIÚ GHIACCIO

I contenitori convenzionali utilizzano il ghiaccio per mantenere refrigerati gli organi. PerTravel®, invece, ha un’unità PCM (Materiali a Cambio di Fase) e isolamenti a base di Aerogel (aria solida), per mantenere costante la temperatura dell’organo e conservarlo in condizioni di ipotermia (2-6°C) per un lungo periodo, fino a 36 ore, senza il contatto diretto tra l’organo e il sistema di refrigerazione.

MONITORAGGIO CONTINUO

Ogni istante del trasporto è critico per organi e tessuti donati. Per questo un obiettivo del progetto era aumentare il controllo nel trasporto. PerTravel® offre monitoraggio e tracciabilità in tempo reale, tramite unità sensoristiche e software dedicati alla rilevazione di temperatura dell’organo e dell’ambiente ed eventuali condizioni di shock meccanico anche a distanza, oltre all’esatta posizione.

È ANCHE COMODO

Oltre a garantire l’efficienza delle prestazioni, si è prestata attenzione alle necessità portate dagli addetti al trasporto: PerTravel® è maneggevole e pratico da utilizzare.

Parlano di PerTravel®

Corriere della Sera Torino   9/10/2023        https://torino.corriere.it/notizie/piemonte/23_ottobre_09/torino-e-i-trapianti-ecco-come-saranno-custoditi-gli-organi-senza-bisogno-di-ghiaccio-e-monitorati-lungo-tutto-il-tragitto-a1e25f01-692a-4846-836c-0191fc97fxlk.shtml

Tecnomedicina.it   10/10/2023        https://www.tecnomedicina.it/aferetica-e-fondazione-dot-presentano-pertravel/

Sulparano.net   17/10/2023        https://www.sulpanaro.net/2023/10/trapianto-e-trasporto-dorgani-una-svolta-made-in-italy-con-aferetica/

Scarica il comunicato stampa qui

 

Aggiornamenti dal progetto Paquitop

Il progetto

Dal 2022 Fondazione DOT collabora con il Politecnico di Torino ad un progetto di applicazione della robotica all’interno degli ospedali. L’idea è realizzare un robot che si muova su ruote e aiuti facilmente il personale sanitario, grazie anche ad un braccio robotico capace di manipolare oggetti.

Il problema

Nell’ambito sanitario, gli operatori sono affaticati dalla cronica mancanza di personale e questo può comportare un peggioramento della qualità dell’assistenza.
Per questo è nato il progetto Paquitop: una ricerca per costruire un robot autonomo in grado di eseguire semplici compiti di supporto al personale sanitario. In questo modo si potrebbe alleviare il carico di lavoro degli operatori, la cui presenza resta imprescindibile nel percorso di cura, affinché abbiano più risorse da dedicare alle attività che richiedono competenza ed esperienza.

Le possibilità

Le possibili attività che il robot potrebbe svolgere sono:

– il trasporto di piccoli oggetti;
– permettere videochiamate attraverso tablet tra il personale sanitario, o tra paziente e familiari in situazioni di isolamento;
– compagnia e intrattenimento;
– aumento della frequenza del monitoraggio del paziente;
– accompagnamento dei pazienti tra i vari reparti;
– stimolazione delle attività riabilitative;
– sanificazione di locali.

A che punto siamo

Il prototipo ha superato le prime prove fatte dal personale sanitario. I riscontri sono stati alquanto positivi. Il prossimo passo sarà metterlo alla prova nelle attività con i pazienti.
Per approfondire, si segnala l’articolo “Robot per la Sanità del futuro: le soluzioni allo studio e il caso di “DOT Paquitop”  pubblicato su Agenda Digitale dal gruppo di ricerca del Politecnico di Torino coordinato dal prof. Giuseppe Quaglia.

Come contribuire alla ricerca

DONA ORA con Paypal o fai un bonifico intestato a Fondazione D.O.T. Donazione Organi Trapianti Onlus

  • conto corrente bancario presso Intesa Sanpaolo Spa  IBAN:  IT78N0306909606100000153521
  • conto corrente bancario presso Unicredit Spa IBAN:  IT31U0200801107000105582389
Un nuovo Consiglio di Amministrazione per Fondazione DOT

Un nuovo Consiglio di Amministrazione per Fondazione DOT.

Sono stati nominati questo mese i nuovi membri del CDA della nostra Fondazione. Saranno in carica per il triennio 2023-2025.

Siamo lieti di presentare:

  • prof.ssa Cristina Bignardi, in rappresentanza del Politecnico di Torino. La prof.ssa, Ordinario in Bioingegneria Industriale presso il Politecnico, è Vice Direttrice del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale e componente del Centro Interdipartimentale PolitoBIOMed Lab – Biomedical Engineering Lab;
  • dr. Giuseppe Cozza, in rappresentanza di Regione Piemonte. Il dr. Cozza è Primario di Medicina e Chirurgia in pensione e già membro del precedente CDA di Fondazione DOT;
  • dr.ssa Antonietta Pugliese, in rappresentanza della Città di Torino. La dr.ssa è un Medico di Medicina Generale (Medico di famiglia) ed è Presidente dell’Associazione Istituto Psicoanalitico Forbas;
  • dr.ssa Ida Marina Raciti, in rappresentanza di AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, dove è Direttore della S.C. Qualità, Risk Management e Accreditamento;
  • prof. Mauro Rinaldi, in rappresentanza dell’Università degli Studi di Torino. Il Prof. Rinaldi è Ordinario in Chirurgia Cardiaca e Direttore del Centro Trapianti di Cuore e Polmone di Città della Salute, dove è Direttore del Dipartimento Cardiovascolare e Toracico e della S.C. Cardiochirurgia U.

 

Auguriamo buon lavoro al nuovo CDA e ringraziamo di cuore per tutto il lavoro svolto il CDA uscente, nelle persone di:

  • Antonio Amoroso, presidente uscente;
  • Giuseppe Quaglia, vice presidente uscente:
  • Pier Paolo Donadio;
  • Antonio Scarmozzino.
Mercoledì 27 settembre: la tappa del VIAGGIO CON GLI OCCHI DI CHIARA alla Banca degli Occhi di Torino.

Mercoledì 27 settembre: la tappa del VIAGGIO CON GLI OCCHI DI CHIARA alla Banca degli Occhi di Torino.

Il VIAGGIO CON GLI OCCHI DI CHIARA farà tappa alla Banca degli Occhi della Città della Salute di Torino mercoledì 27 settembre nel primo pomeriggio. È un progetto per non dimenticare una ragazza generosa e per ricordare all’Italia l’importanza e la forza del dono.

 

La storia

Chiara credeva fortemente nella potenza del dono, tant’è che divenne donatrice di sangue già da minorenne. Era una ragazza attiva e molto amata da tutti. Amava i girasoli e viaggiare. Seguendo questa sua inclinazione, alla sua prematura scomparsa, avvenuta a soli 21 anni a causa di una lunga malattia, i genitori hanno scelto di onorarla dando il consenso alla donazione degli organi. Così le sue cornee hanno potuto ridare la vista a due persone.

Inoltre, per ricordarla, parenti e amici hanno fondato l’Associazione CiaoChiara. L’Associazione organizza varie iniziative in cui distribuisce magliette con la frase “In viaggio con gli occhi di.. Chiara”.

Il progetto

Nel 2023 CiaoChiara organizza un viaggio o, meglio, un percorso, per

“UNIRE con un filo immaginario le Banche degli Occhi d’Italia”

e fare dono ad ognuna di loro della maglietta.

Sul sito dell’Associazione si legge:

“In questo viaggio non vi sono arrivi, solo RIPARTENZE, una città dopo l’altra fino ad arrivare a Venezia, alla Banca degli Occhi del Veneto dove è stato accolto il dono delle cornee di Chiara e da lì è ripartito verso due persone che ora, grazie a questo dono, hanno ritrovato la vista.”

Due zii di Chiara, Giuseppe e Orsolina, partiranno in bicicletta da Creazzo (VI) il 23 settembre e arriveranno a Venezia il 18 ottobre 2023, attraversando tutta l’Italia per unire le città nella sensibilizzazione sulla donazione di organi e tessuti.

Al seguito dei due ciclo-viaggiatori ci sarà un furgone di supporto con due accompagnatori, per l’assistenza tecnica durante il percorso.

 

La tappa di Torino

Mercoledì 27 settembre Giuseppe e Orsolina partiranno da Lamporo (VC) per raggiungere Torino. Chiunque lo desideri potrà partecipare alla tappa in bicicletta o presenziare all’arrivo a Torino.

Ad attenderli alla Banca degli Occhi della città della Salute di Torino saranno presenti la dott.ssa Santoro, responsabile della Banca, con la dott.ssa Camusso per le Banche Tessuti,  il Direttore Sanitario di Azienda (dr. Angelone) e del Presidio Molinette (dr. Scarmozzino), il Coordinatore Regionale Trapianti (prof. Amoroso) e la Coordinatrice Regionale Prelievi e Donazioni (dott.ssa Guermani).

Tutte le tappe

  • Sabato 23 settembre Creazzo – Bedizzole
  • Domenica 24 settembre Bedizzole – Monza
  • Lunedì 25 settembre Monza – Pavia
  • Martedì 26 settembre Pavia – Lamporo
  • Mercoledì 27 settembre Lamporo – Torino
  • Giovedì 28 settembre Torino – Capriata d’Orba
  • Venerdì 29 settembre Capriata d’Orba – Genova
  • Sabato 30 settembre Genova – Sarzana
  • Domenica 1 ottobre Sarzana – Lucca
  • Lunedì 2 ottobre Lucca – Formia
  • Martedì 3 ottobre Formia – Napoli
  • Mercoledì 4 ottobre Napoli – Formia
  • Giovedì 5 ottobre Formia – Aprilia
  • Venerdì 6 ottobre Aprilia – Roma
  • Sabato 7 ottobre Roma – Rocca Sinibalda
  • Domenica 8 ottobre Rocca Sinibalda – L’Aquila
  • Lunedì 9 ottobre L’Aquila – Cittareale
  • Martedì 10 ottobre Cittareale– Frazione Cignano Camerino
  • Mercoledì 11 ottobre Frazione Cignano Camerino – Fabriano
  • Giovedì 12 ottobre Fabriano – Città di Castello
  • Venerdì 13 ottobre Città di Castello – Pratovecchio(Pieve di Romena)
  • Sabato 14 ottobre PratoVecchio – Barberino del Mugello
  • Domenica 15 ottobre Barberino del Mugello – Bologna
  • Lunedì 16 ottobre Bologna – Ferrara
  • Martedì 17 ottobre Ferrara – Padova
  • Mercoledì 18 ottobre Padova – Zelarino (Mestre)
Aggiornamenti dal Progetto “Carta di Identità e donazione d’organi: una scelta consapevole”.

Aggiornamenti dal Progetto “Carta di Identità e donazione d’organi: una scelta consapevole”.

Il progetto “Carta di Identità e donazione d’organi: una scelta consapevole” nasce dallo studio dei dati riguardanti la scelta compiuta dai cittadini, in occasione del rilascio/rinnovo della carta di identità, “di essere” o “di non essere” donatori dei propri organi. L’opportunità offerta dalle Amministrazioni Comunali ai propri cittadini si concretizza grazie alla legge di conversione n. 98 del 9 agosto 20213.

Dal 2013 in poi, pertanto, le dichiarazioni dei cittadini vengono trasmesse dai comuni italiani al Sistema Informativo Trapianti, incardinato presso l’Istituto Superiore di Sanità, e, dopo averli resi anonimi, consultabili sul sito https://trapianti.sanita.it/statistiche/dichiarazioni_italia.aspx.

Ad oggi le dichiarazioni totali, favorevoli o contrarie, sono più di 16.000.000 con una percentuale di favorevoli che si aggira intorno al 71%. Negli anni si è registrato un progressivo aumento delle dichiarazioni contrarie registrate in anagrafe durante il rinnovo/rilascio del documento di identità. Tale incremento è risultato caratterizzare anche la regione Piemonte che, al primo gennaio 2021, registrava il 31% di dichiarazioni contrarie. Tra le grandi città della Regione, il comune di Alessandria registrava nello stesso periodo il 42,5%.

 

La carenza di informazioni corrette in merito alla medicina dei trapianti si traduce spesso in un netto aumento delle dichiarazioni contrarie alla donazione con evidenti ricadute negative sulla disponibilità di organi da utilizzare a scopo di trapianto terapeutico.

Per questo motivo Fondazione D.O.T. ha deciso di sostenere il progetto, in partnership con il Coordinamento Regionale delle donazioni e dei Prelievi di organi e tessuti della regione Piemonte e della regione Valle d’Aosta e l’Amministrazione comunale di Alessandria. Per la realizzazione del progetto, la Fondazione D.O.T. ha ricevuto un contributo da parte della Fondazione CRT.

 

L’obiettivo del progetto

Aumentare la percentuale dei cittadini che decidono di esprimersi consapevolmente rispetto la donazione dei propri organi dopo la morte in occasione del rinnovo del documento di identità.

 

L’idea

Inviare una lettera ad ogni cittadino in possesso del documento di identità prossimo alla scadenza per informarlo della possibilità di dichiarare la scelta riguardo alla donazione di organi e tessuti in sede di rinnovo del documento. Nella lettera sono spiegate anche le procedure cliniche e normative riguardo la medicina dei trapianti.

Per rendere ancor più utile la lettera agli occhi del cittadino, vengono riportate anche informazioni sui costi e sulle tempistiche di realizzazione della carta di identità elettronica (CIE).

Lettera inviata dal Comune di Alessandria

Lettera inviata dal Comune di Alessandria.

 

I risultati

Tra luglio 2021 e giugno 2023 sono state inviate 7.454 lettere ai cittadini con il documento in scadenza, di cui 5121 entro dicembre 2022. I risultati parziali che riportiamo riguardano queste ultime.

Durante il periodo dell’intervento di comunicazione rivolto ai cittadini del comune di Alessandria, si è assistito, a livello nazionale e regionale, ad un progressivo aumento delle dichiarazioni contrarie alla donazione in occasione il rinnovo del documento di identità: l’aumento delle dichiarazioni contrarie alla donazione è stato dello 0,4% a livello nazionale e dello 0,5% a livello regionale. Per contro, presso il comune di Alessandria c’è stata una riduzione pari al 2,6% che porta ad una riduzione netta del 3.1% delle dichiarazioni contrarie alla donazione.

Conclusioni

In attesa dei risultati definitivi della ricerca, è già possibile concludere che dando ai cittadini gli strumenti per una scelta consapevole, questi sono maggiormente portati a scegliere di diventare donatori.

I numeri del Centro Regionale Trapianti di Piemonte e Valle d’Aosta aggiornati al 30 giugno 2023

I numeri del Centro Regionale Trapianti di Piemonte e Valle d’Aosta aggiornati al 30 giugno 2023

Nei primi sei mesi del 2023, i volumi di attività della rete di donazione e trapianto del Piemonte e Valle d’Aosta sono stati nettamente migliori rispetto al 2022.

La proiezione al 31/12 dei risultati ottenuti nel primo semestre indica che nel 2023 il numero di donatori sarà pari a 41,4 per milione di popolazione (pmp), in aumento rispetto ai risultati del 2022, quando si è registrato un numero di donatori pari a 29,5 pmp.

Nel primo semestre sono stati eseguiti 276 trapianti. La proiezione per l’intero 2023 prevede un risultato che supererà ampiamente i 412 trapianti d’organo del 2022, con un incremento del numero dei trapianti eseguiti superiore del 30%.

LE DONAZIONI

Nei primi sei mesi di quest’anno, in Piemonte e Valle d’Aosta sono stati prelevati organi da oltre 41 donatori ogni milione di persone.

Sono stati utilizzati organi e tessuti del 53% dei possibili donatori (90 persone). Il 10% è risultato inidoneo e, purtroppo, il 36% non ha dato il consenso alla donazione (61 persone).

Donatori da cui è stato prelevato almeno un organo per milione di abitanti

Donatori al 30 giugno 2023 in Piemonte e Valle d'Aosta

Numeri in valore assoluto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I TRAPIANTI D’ORGANI

Nei primi 6 mesi del 2023 in Piemonte e Valle d’Aosta sono stati eseguiti più di 276 trapianti d’organo e più di 700 trapianti di tessuti.
Grazie alle scelte generose dei donatori, sono stati eseguiti i seguenti trapianti:
Rene: 146
Fegato: 96
Cuore: 14
Cuore domino: 1
Polmone: 11
Pancreas: 1

Combinati
3 Cuore/Polmoni
3 Rene/Fegato
1 Fegato/Pancreas

Trapianti di tessuto
Cornee trapiantate: 672 (proiezione annuale)
Trapianti di Cute: 102
Trapianti di tessuto muscolo scheletrico: 228
Trapianti di valvole – vasi: 12
Innesti di membrane amniotiche: 26

 

Trapianti di cuore e polmone primo semestre 2023 in Piemonte e valle d'AostaTrapianti di rene e fegato primo semestre 2023 in Piemonte e valle d'Aosta

 

 

 

 

 

 

 

Trapianti di pancreas primo semestre 2023 in piemonte e Valle d'Aosta Trapianti di cornea e tessuti primo semestre 2023 in Piemonte e Valle d'Aosta

 

 

 

 

 

 

 

 

LE LISTE D’ATTESA

Le persone in lista d’attesa sono di due tipologie: pazienti che, qualora l’organo fosse disponibile, verrebbero istantaneamente sottoposte al trapianto, e pazienti diversamente e temporaneamente indisponibili per problemi di salute facilmente risolvibili (come un’ernia, un’infezione, etc.)

Al 30 giugno, 633 persone sono in attesa di un rene, 89 di un fegato, 109 di un cuore, 75 di un polmone.

I grafici riportano la suddivisione tra pazienti attivi e temporaneamente sospesi.

Persone in lista d'attesa in piemonte e Valle d'Aosta al 30 giugno 2023

Persone in lista d'attesa che potrebbero subito ricevere un organo al 30 giugno 2023

 

 

 

 

 

 

 

PERCHÉ SCEGLIERE DI DONARE

Perché dietro a tutti questi numeri ci sono persone che tornano a vivere o a vedere e questo grazie alla generosità di persone che non ci sono più. Un organo può ben vivere più di una sola vita, bisogna solo volerlo.

 

Desideri tutti i dati dettagliati? Qui puoi scaricare il report originale https://www.trapiantipiemonte.it/documenti/