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Le campagne di comunicazione regionali il caso Piemonte

Le campagne di comunicazione regionali: il caso Piemonte.

Gli “Stati generali della Rete Trapiantologica Italiana”, l’incontro annuale dei professionisti della rete nazionale di donazione e trapianto, si sono tenuti a Roma lo scorso gennaio.

Competenze, budget e targeting. Attorno a queste tre concetti si è articolata la relazione della dr.ssa Anna Guermani, Coordinatore Regionale Donazioni e dei Prelievi di Organi e Tessuti per il Piemonte e la Valle d’Aosta. Nella storia delle attività di comunicazione sul territorio, il fattore critico di successo è stato affiancare alle competenze con contenuto più propriamente medico, quelle più squisitamente di matrice comunicativa istituzionale della Regione.

Nasce nel 2003 la campagna con il “cuore incartato”. Si tratta un’immagine semplice, ma di forte impatto: chi dona un organo lo fa con il cuore, chi lo riceve, ha un regalo che gli salva la vita. L’affinamento del target – la definizione del tipo di pubblico cui indirizzare le attività comunicative – consente di migliorare le performance, anche utilizzando mezzi semplici, digitali e non.

I target individuati sono i lettori di riviste, gli over 50, chi rinnova le carte di identità, gli studenti delle classi quarte e quinte delle superiori, i neomaggiorenni.

Sono circa 35.000 i ragazzi che ogni anno ricevono una lettera, a firma congiunta del Coordinatore regionale per le donazioni e del Presidente della Regione, per avvicinare alla cultura del dono e alla dichiarazione conseguente. Questa lettera, che giunge a casa, è letta almeno da un altro familiare, come indicato da evidenze di feedback: “Riceviamo telefonate in cui ci chiedono informazioni in materia” ha spiegato Guermani, richiamando con questo l’efficacia del mezzo cartaceo.

Altri strumenti della campagna sono:

  • I leaflet allegati alle riviste, locali e non;
  • gli spot sulle reti regionali indirizzati agli over 50;
  • gli incontri nelle scuole, tenuti dagli esperti, in cui vi sono testimonianze di pazienti e familiari di donatori;
  • la comunicazione, anche mediante affissioni o presenza in loco di personale, relativamente al progetto “Una scelta in comune”, in occasione del rinnovo della Carta di identità elettronica;
  • la formazione al personale;
  • il rapporto collaborativo con le Associazioni.

L’azione di monitoraggio settimanale dell’andamento delle opposizioni in Piemonte e Val d’Aosta, ci consente di intervenire tempestivamente. Per esempio,

“A marzo 2023 abbiamo registrato un aumento delle opposizioni fino al 40%. Abbiamo lavorato su più fronti – ha concluso Guermani- intensificando e diversificando gli interventi, una strategia articolata che ci ha consentito di chiudere l’anno con una riduzione delle opposizioni, raggiungendo il valore del 30,5%”.

Le campagne nazionali di sensibilizzazione alla donazione.

Le campagne nazionali di sensibilizzazione alla donazione.

Dal 2021 è attiva la campagna di comunicazione “Donare è una scelta naturale” il cui obiettivo è di invitare i cittadini a dichiarare la propria volontà positiva sulla donazione di organi, tessuti e cellule. La Giornata nazionale su donazione di organi e tessuti e la settimana dedicata al reclutamento di donatori di midollo rientrano nel tentativo di unificare tutto ciò nella campagna sul dono. Il sito sceglieredidonare.it è il punto di atterraggio di tutte le comunicazioni di campagna.

Un focus particolarmente importante della campagna di comunicazione su cui si è soffermata nella sua relazione Manuela Trerotola dell’Ufficio Comunicazione del Centro Nazionale Trapianti (CNT) è la promozione della dichiarazione di volontà rilasciata al comune, al momento del rilascio o rinnovo della carta di identità presso l’ufficio anagrafe. “Nelle tre ultime edizioni della Giornata Nazionale la dichiarazione al comune è stato il tema principale della comunicazione, supportato dalla pubblicazione del report ‘Indice del dono’ che registra la classifica dei comuni più virtuosi proprio in tema di Sì registrati al momento del rilascio della CIE”, ha detto Trerotola. Questa parte della campagna svolta sui social in collaborazione con Ministero della Salute e ANCI ha coinvolto direttamente i Comuni e i loro amministratori “rafforzando la corretta informazione e l’amplificazione del messaggio sul territorio con l’adesione di oltre 300 sindaci che hanno aderito all’iniziativa ‘Le Città del Sì “.

Trerotola si è concentrata sull’analisi dell’andamento delle opposizioni alla donazione al Comune, mettendo a confronto l’andamento trimestrale e annuale per i periodi 2021-2023. I dati mostrano come esista un rapporto diretto con le iniziative della campagna: in prossimità di tali attività le opposizioni diminuiscono, per poi risalire man mano che è trascorso il tempo degli eventi.

È evidente che occorre una specifica strategia per modificare questo andamento, tenendo conto che siamo oltretutto ormai fuori dalla emergenza pandemica. “Si rende necessario operare una nuova analisi del pubblico e delle sue necessità, del contesto e dei fattori che determinano un potenziamento della strategia di campagna” comprendendo ciò che interviene a indebolirle. “L’efficacia delle strategie di comunicazione dipende da una combinazione di elementi” perché possa produrre impatti duraturi e cambiare l’atteggiamento delle persone – spingerle a fare qualche cosa e nello specifico a dichiarare il sì alla donazione. “Occorre raggiungerli fisicamente per invitarli a riflettere”. Per questo saranno creati dei punti informativi negli uffici anagrafe dove disporre materiali redatti congiuntamente dal Ministero della Salute e dal CNT per promuovere attenzione al tema trapianti e registrare volontà positiva da parte dei cittadini. “Con il budget a disposizione intendiamo coprire circa 500 Comuni e oltre 800 punti CIE entro la prossima Giornata nazionale su donazione e trapianto, il 14 aprile”.

Questo approccio di prossimità è confermato da un’indagine del CNT nei centri anagrafe che ha coinvolto circa 500 operatori. Il 71% ha risposto che i cittadini che si recano per il rinnovo della CIE raramente (29,6%) o solo qualche volta (41,7%) è a conoscenza dell’opportunità di registrare la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti.

A tale iniziativa si affiancherà il portale CIE che ospiterà il nuovo servizio di dichiarazione sulla donazione, per registrare e modificare la volontà con un solo click.

 

 

Manuali di comunicazione per donazioni e per trapianti

Manuali di comunicazione per donazioni e per trapianti.

Delle 5 sessioni in cui si è articolata la tre giorni della rete trapiantologica a Roma, quella dedicata a organizzazione e strategie di comunicazioni è stata la più affollata delle relazioni.

La prima – a due voci, con Lia Bellis del Centro Nazionale Trapianti (CNT) e Anna De Santi dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS)- ha dato conto del progetto e della struttura con cui sono stati pensati e realizzati i Manuali di comunicazione. Il progetto, proposto dall’ISS al CNT, si avvantaggia di un retroterra di esperienza nella realizzazione di simili strumenti pluriennale in ISS – esempi di collaudata efficacia sono i manuali in ambito oncologico, riabilitativo, HIV/AIDS, SLA, DEA, e Ictus.

A COSA SERVONO QUESTI MANUALI?

Si tratta di manuali pensati come strumenti di lavoro per aiutare i professionisti nell’ambito della donazione e dei trapianti di organo e tessuti: per aumentare la propria sensibilità su aspetti e problemi comunicativi, psicologici, etici e pratici che intervengono nella prestazione professionale con i familiari e tra loro stessi.

Sono anche uno strumento di valutazione sia come singoli operatori, sia come membri di un’equipe, valutando lo stile comunicativo e relazionale nei diversi momenti della donazione e del trapianto.

Infine, in virtù del processo che porta alla redazione di tali volumi, sono anche uno strumento di autoformazione della comunicazione e nella relazione di aiuto alla famiglia nel percorso di donazione e con il paziente trapiantato.

All’interno dei manuali sono stati previsti indicatori di qualità nella comunicazione operatore/paziente e check list per l’autovalutazione.

COME SONO STATI COSTRUITI?

Particolarmente interessante il processo per la costruzione dei Manuali, iniziato con la costruzione dei gruppi di lavoro, la scelta dei coordinatori, l’individuazione delle principali fasi del processo donativo, la stesura delle check list e la discussione per la revisione in sede plenaria delle stesse, la sperimentazione pilota per la definizione dello strumento, la presentazione del Manuale in un convegno, la formazione delle equipe per l’utilizzo del manuale e, infine, la diffusione e implementazione dello stesso. Il gruppo di lavoro ha messo insieme persone del gruppo C.A.R.E. dell’ISS e del CNT.

PERCHÉ DUE MANUALI?

Si è poi deciso di realizzare due Manuali separati, uno dedicato alla Donazione e l’altro ai Trapianti. Autori dei due volumi sono rappresentanti della Rete Nazionale e opinion leaders provenienti da tutte le Regioni. Il percorso di sperimentazione e ri-editing del Manuale di valutazione della comunicazione nei processi di donazione si è concluso e il testo definitivo, on-line sul sito dell’ISS dal 11 gennaio verrà presentato in un convegno di lancio il prossimo aprile a Roma.

Il Manuale di valutazione della comunicazione nei processi di Trapianto entrerà in sperimentazione il prossimo marzo ed entro l’estate/autunno sarà on-line e presentato in un convegno, sempre in Istituto Superiore di Sanità.

DOVE TROVO IL PRIMO MANUALE DEDICATO ALLE DONAZIONI?

Trovi il manuale dedicato alle donazioni qui: https://www.iss.it/-/rapporto-istisan-23/27-manuale-di-valutazione-della-comunicazione-nella-donazione-di-organi-e-tessuti-gruppo-care-comunicazione-accoglienza-rispetto-empatia-e-gruppo-cnt-centro-nazionale-trapianti-

 

 

Stati generali della rete trapiantologica: bene ma occorre fare ancora meglio

Stati generali della rete trapiantologica: bene ma occorre fare ancora meglio.

Si è appena conclusa a Roma la consueta tre giorni della Rete Nazionale Trapianti. Oltre 400 addetti ai lavori si sono riuniti e, numeri alla mano, hanno presentato e discusso i dati di attività dell’anno che si è appena concluso.

Il 2023 è stato anno fantastico: 2.042 donazioni(+11,6%) e 4.462 trapianti pari a un incremento – rispetto al 2022 – del 15,1%, con un + 46% per i trapianti di cuore. Numeri di eccellenza che posizionano l’Italia seconda in Europa, dietro alla Spagna anche per il tasso nazionale di donazione. Se ci sono le ragioni per rallegrarsi, occorre non dimenticare però che oltre 8.000 pazienti vivono in lista d’attesa.

Il ministro Schillaci, intervenendo al convegno, ha sottolineato l’impegno a rendere sempre più efficiente la rete trapiantologica e a far crescere la cultura del dono. Su questo aspetto esistono marcate differenze regionali tra Nord e Sud.

Le prime tre Regioni nell’ipotetica classifica dei donatori sono l’Emilia-Romagna con 51,1 donatori utilizzati per milione di persone (pmp) , il Veneto con 46,4 e la Toscana con 45,6.

Il Piemonte e la Valle d’Aosta registrano delle ottime performance con, rispettivamente, 39 e 40,5 donatori pmp. Lontani i numeri delle regioni del Sud con l’eccezione della Sardegna.

I tassi di opposizione al prelievo di organi e tessuti sono rimasti invariati e il fabbisogno non è affatto soddisfatto. Nelle rianimazioni la percentuale di chi rifiuta la donazione è cresciuto sia pur di poco (+0,7) assestandosi allo 30,5%. Almeno in parte, questo dato risente del fatto che sempre più persone hanno registrato la loro volontà di dono o di rifiuto al momento del rinnovo della carta di identità. Nel sistema informativo trapianti sono oltre 18 milioni le dichiarazioni registrate e prossimamente in rianimazione giungeranno in misura sempre maggiore persone con consenso o opposizione già definiti.

Al rinnovo della carta di identità nel 2023 si sono espressi a favore della donazione dei propri organi 2,4 milioni di cittadini (68,5%) e coloro che si sono opposti sono stati 1,1 milioni (31,5%). Da questo scenario deriva la necessità di attivare forme rapide di dichiarazione preventiva di volontà – svincolata dai tempi del rinnovo del proprio documento – e di contestuale promozione della cultura del dono “È obiettivo prioritario” – ha affermato il ministro, anticipando che entro l’anno “l’attivazione del portale digitale del CIE permetterà ai cittadini di registrare la propria dichiarazione senza recarsi negli uffici anagrafe del proprio comune”.