I World Transplant Games 2023
Si sono svolti lo scorso aprile a Perth in Australia i Giochi Mondiali per persone Trapiantate. I World Transplant Games si svolgono con cadenza biennale negli anni dispari. Mentre negli anni pari si svolgono le olimpiadi invernali, i World Transplant Winter Games. Nel 2024 saranno ospitati in Italia, a Bormio.
World Transplant Games: come e perché nascono.
I World Transplant Games si svolgono per la prima volta nel 1978 a Portsmouth, in Inghilterra, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della donazione di organi dimostrando la salute e la forma fisica che possono essere raggiunte dopo il trapianto. Gli atleti sono ambasciatori del valore della donazione di organi e si impegnano per la piena riabilitazione attraverso l’esercizio, il cameratismo e una vita sana: danno speranza alle persone in lista d’attesa per i trapianti in tutto il mondo.
I World Transplant Games sono anche un modo per dire “grazie” a coloro che hanno reso possibile tutto ciò: donatori viventi e deceduti, le loro famiglie, operatori sanitari, ricercatori e operatori sanitari. Senza di loro, non ci sarebbe nessuno sulla linea di partenza.
L’edizione 2023 dei World Transplant Games: come è andata?
Se nel 1978 parteciparono circa 100 atleti provenienti solo da Regno Unito, Francia, Germania, Grecia e Stati Uniti. Nel 2023 i concorrenti sono arrivati da 45 Paesi e per sei giorni si sono sfidati in 17 diversi sport, tra i quali:
- corsa su strada 5 km
- ciclismo
- petanque
- pallavolo
- badminton
- tennis da tavolo
- tennis
- squash
- nuoto
- atletica leggera
- basket
- bowling
- golf
- freccette
- triathlon sprint (500m di nuoto, 20 km in bicicletta, 5 km di corsa)
- lawn bowls (bocce su erba, singolare)
- calcio a 6.
Il medagliere ha visto la Nazionale Italiana piazzarsi quinta dietro ai campioni storici: Gran Bretagna, Australia, Thailandia e Stati Uniti.
Le medaglie italiane.
34 atleti italiani hanno partecipato ai World Transplant games 2023 vincendo:
- 24 ori,
- 13 argenti
- 12 bronzi
Siamo campioni in pallavolo, 10km crono di ciclismo, petanque, nuoto, basket e bocce su prato.
Grande risultato di Marco Borgogno che vince l’oro nella 10 PIN bowling individuale di categoria 80+.
Prossimo appuntamento
Aspettiamo i nostri atleti trapiantati a Bormio dal 3 all’8 marzo 2024 per i World Transplant Winter Games.
















Un donatore di sangue vede mediamente prelevarsi 450 ml di sangue (una sacca). Il sangue donato viene lavorato e se ne estraggono diversi emocomponenti: i globuli rossi (emazie), i globuli bianchi, le piastrine e il plasma. È possibile donare anche “solamente” il plasma.
Come minimo, per un trapianto di rene sono necessari 2 donatori di sangue oltre al donatore dell’organo. Per un trapianto di cuore, mediamente necessitano 3 donatori di sangue e 4 per un trapianto di polmoni.

Infine, le provette di sangue sono state testate per analizzare e confrontare le loro caratteristiche ematologiche, di coagulazione, chimiche e virologiche successive alla simulazione delle vibrazioni con un lotto di provette di sangue di controllo non shakerato. L’analisi dei dati raccolti mostra come il sangue trasportato durante un’operazione standard tramite drone non subisca variazioni significative di deterioramento delle sue proprietà fisiche.




Quando di pensa ai trapianti, il pensiero corre alle difficoltà chirurgiche e ai rischi di rigetto. I più attenti potrebbero pensare anche alla penuria di donazioni. Vi siete mai soffermati a pensare alla strada? Sì, la strada che l’organo deve percorrere tra il donatore e il ricevente. L’organo deve essere spostato in sicurezza, ma velocemente. Le operazioni tradizionali di trasporto, che avvengono su strada, spesso sono rallentate dal traffico: nel caso di ospedali periferici, il collegamento alla rete stradale può essere critico o difficoltoso. Un drone può essere la soluzione. 
